Europee di maggio: il voto a domicilio per i malati gravi è una legge dello Stato

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Caltanissetta | la legge 7 maggio 2009 n.46

Europee di maggio: il voto a domicilio per
i malati gravi è una legge dello Stato

La legge dà la possibilità di votare anche da casa ai malati che sono affetti da patologie la cui gravità impedisce loro di allontanarsi dalla propria abitazione, anche nel caso di dipendenza da apparecchiature elettromedicali

di Giuseppe Maria Tinnirello

Il voto a domicilio per i pazienti affetti da gravissime patologie è consentito dalla legge
Il voto a domicilio per i pazienti affetti da gravissime patologie è consentito dalla legge

Le Europee sono ormai alle porte, si vota il prossimo 25 maggio. Tutti hanno il diritto-dovere di esprimere liberamente il proprio voto. Per alcuni, meno fortunati, a volte esercitare questo diritto o semplicemente fare il proprio dovere di cittadino, al pari dei “più fortunati”, diventa un problema.

 Questo giornale ha già dato notizia (articolo pubblicato venerdì 28 febbraio 2014) della possibilità di voto per quegli italiani che per motivi di studio o di lavoro, trovandosi all’estero, non vogliano abdicare al diritto di esprimere la propria preferenza politica. Allo stesso modo, c’è una legge, la numero 46 del 7 maggio 2009, che tutela il diritto e – è il caso di dirlo in questi casi – la libertà di voto di quei cittadini che si trovano immobilizzati a casa per le gravi condizioni di salute in cui versano. Questi elettori hanno tempo fino al 5 maggio 2014 per fare richiesta di voto senza spostarsi da casa; con una semplice dichiarazione in carta libera indirizzata al sindaco della città in cui sono iscritti nelle liste elettorali. È meglio però controllare il certificato rilasciato dall’Asl competente, perché non deve essere anteriore al 10 aprile 2014 e con una prognosi non inferiore a sessanta giorni. Queste le condizioni per poter esprimere il “voto domiciliare”, così tecnicamente si chiama.

Giovedì 17 aprile 2014

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